Calderoli. Immigrati. No a piano integrazione Viminale: non possiamo spendere altri due miliardi per i rifugiati

29 settembre 2017 - L’Italia con i Governi Renzi e Gentiloni ha sborsato 10 miliardi, dal 2014 ad oggi, per l’accoglienza e la gestione di oltre 600mila richiedenti asilo spacciati per finti profughi.

Ricevendo in cambio dall’Europa poche decine di milioni di rimborso.

Adesso il Viminale progetta un piano per l’integrazione di 27mila rifugiati e 47mila beneficiari di un permesso di protezione sussidiaria, finalizzato a dare loro casa e lavoro, per la modica cifra di altri due miliardi, di cui solo 100 milioni verrebbero rimborsati dall’Europa.

Ci rendiamo conto di che cifre stiamo parlando?

Ma qualcuno a Palazzo Chigi o al Viminale si ricorda che questo Paese ha milioni di cittadini in emergenza abitativa, una disoccupazione all’11%, ha sei milioni di pensionati sotto i mille euro mensili, ha scuole i cui soffitti crollano sulle teste degli studenti, ha metà delle tratte ferroviarie su monobinario, ha frane e alluvioni ogni volta che piove, ha l’intera zona appenninica del centro Italia da ricostruire dopo il sisma del 2016?

Prima facciamo tutto questo, mettiamo in sicurezza il Paese dai rischi idrogeologici, ricostruiamo le zone terremotate, diamo risposte ai nostri disoccupati e pensionati, sistemiamo le scuole, le ferrovie, gli ospedali, gli alloggi pubblici.

Poi, se e quando avremo fatto tutto questo, possiamo anche pensare di spendere 2 miliardi per 27mila rifugiati…

 

 

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord

 

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