Universita' – Pittoni (lega): premialita' da ricalibrare, penalizza chi garantisce qualita' costante

«Ricalibrare i meccanismi d'assegnazione della quota premiale del Fondo di finanziamento del sistema universitario». Lo chiede Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord. «Recentemente – spiega Pittoni – in troppi casi il riconoscimento agli atenei che crescono rispetto all'anno precedente, ha comportato la penalizzazione di chi garantisce livelli costanti d'eccellenza. Serve poco che, dopo lo stop del 2016, la quota conferita in base ai risultati abbia ripreso a crescere passando dal 20 al 22%, se poi si “bastona” chi offre qualità da sempre. Per non parlare del costo standard per studente “piantato” ai livelli dell'anno scorso. Ricordo che nel 2015, grazie ai meccanismi attivati con la nostra riforma la scorsa legislatura, erano cresciute sia la quota premiale (dal 18 al 20% del Fondo) sia la percentuale della quota base assegnata in relazione al costo standard per studente, passata dal 20 al 25% (28% nel 2016), aggiungendo un altro tassello all'azione avviata per correggere il conferimento delle risorse, fino ad allora basato sulla spesa storica per cui chi più ha preso in passato più continuava a ricevere. Quando la riforma sarà a regime – conclude Pittoni -, l'intero Fondo di circa 7 miliardi verrà distribuito con criteri per il 70% oggettivi (costi standard) e per il 30% premiali, come nei Paesi più avanzati».  

 

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