Tortura: Lega, governo criminalizza polizia

Roma, 17 Maggio - "  Con la legge sulla 'tortura' il partito democratico ha colto al volo l'occasione per fare quello che più gli riesce: criminalizzare la polizia e agevolare l'invasione dei clandestini. Ancora una volta questa maggioranza ha infatti approvato una legge che nulla ha a che fare con il nome che porta. Ovvio che chiunque sano di mente condannerebbe chi si macchia di un reato tremendo come quello di tortura. Peccato che questo provvedimento crei solo confusione. In questa legge si ipotizza che un pubblico ufficiale istighi un reato di tortura condannando il poliziotto alla reclusione da sei mesi a tre anni.   Questa è una norma fatta apposta per le forze dell'ordine, quasi a voler dire che prevediamo una fattispecie di reato perché le forze dell'ordine agiscono in questo modo. Cosa falsa e offensiva ". 

Così Erika Stefani, vicepresidente dei senatori leghisti e capogruppo in commissione giustizia durante la dichiarazione di voto a Palazzo Madama.

"Si tace e si soprassiede continuamente sull'articolo 3, che rende ancora più difficile l'espulsione dei clandestini fornendogli un'ulteriore arma. Ora potranno dichiarare di essere a rischio tortura. Quindi, chiunque entrerà in territorio italiano e verrà qui per chiedere asilo, protezione umanitaria e sussidiaria, il riconoscimento dello statusdi rifugiato e tutto quello che l'ordinamento italiano mette a disposizione, lo farà sulla base di una eventualità. È ovvio che basterà una mera dichiarazione e si arriverà a bloccare immediatamente qualsiasi espulsione o respingimento. Di fronte a tali assurdi criteri, noi - conclude Erika Stefani - votiamo contro". 

 

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